1866-2026. Alla sala Campora di Broni l'applaudita conferenza del professor Gastone Breccia nel 160esimo anniversario della Terza guerra d'Indipendenza e della battaglia di Custoza

conquista senza vittoria - fondazione de micheli
La rivalità tra i generali La Marmora e Cialdini, che neppure comunicavano tra loro, la mancanza di un preciso piano strategico e di un capo che lo mettesse in atto con pugno fermo e mente lucida, l’incapacità di rimediare “in corsa” ai numerosi errori tattici iniziali, mentre il nemico austriaco era guidato in modo accorto e sagace dall’arciduca Alberto. Queste le ragioni principali della sconfitta italiana a Custoza, uno degli episodi decisivi della Terza guerra d’indipendenza, combattuta nel giugno 1866 e che si sarebbe conclusa, malgrado i rovesci militari sul campo e nel mare di Lissa, con l’acquisizione del Veneto, per il tramite della Francia di Napoleone III. 

Le ha illustrate, anche con l’ausilio di ben dettagliate slides, il professor Gastone Breccia, storico militare, docente dell’Universita’ di Pavia e dell’Accademia dell’esercito di Modena, nella conferenza svoltasi alla sala Campora del polo civico di viale Matteotti a Broni, su iniziativa della Fondazione De Micheli. Dopo i saluti del presidente Emilio Piccinini e dell’assessore Christian Troni a nome dell’amministrazione comunale, Breccia ha analizzato gli eventi di 160 anni fa, entrando anche nel merito delle questioni tecniche (sempre spiegate in modo semplice e comprensibile a chiunque), come l’utilizzo dei fucili e dei cannoni ad arma rigata, i quali, rispetto alle armi dell’epoca napoleonica, garantivano una ben maggior portata di tiro e una superiore precisione dello stesso, cambiando cosi il modo di condurre e combattere le battaglie. 

Una narrazione esauriente ed avvincente, apprezzatissima dal pubblico in sala. La guerra del 1866 fu un esordio sfortunato per il giovane Regno d’Italia e il suo esercito, ancora disorganizzato e mal condotto, anche se non mancarono gli atti di eroismo e gli esempi virtuosi, su tutti la brillante campagna condotta da Garibaldi in Trentino (con l’apporto di 500 volontari pavesi, otto dei quali caduti in combattimento), fino alla vittoria di Bezzecca.
conquista senza vittoria - fondazione de micheli

Fondazione Pierfranco e Sandra De Micheli

Fondazione Pierfranco e Sandra De Micheli | P.IVA 93017370185
© 2026 Designed by Next Web Gen – All rights reserved